Dal testo all’e-text: scrittori 2.0 al liceo La Mura

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Dal testo all’e-text: scrittori 2.0 al liceo La Mura

di Pasquale Desiderio

 

Il liceo Statale “Don Carlo La Mura” ogni anno offre agli studenti numerose opportunità per ampliare la propria formazione, grazie a diverse attività, alcune delle quali finanziate attraverso i fondi FSE PON (Piano Operativo Nazionale). Queste iniziative si concentrano non solo sul potenziamento delle discipline caratteristiche del liceo, ma spesso danno spazio a svariate altre attività,temi e competenze da sviluppare.

 

 

Il PON di scrittura creativa per il web, dal titolo accattivante “Dal testo al e-text: scrittori 2.0”,tenuto dalla prof. Angela Tortora, è stato davvero molto stimolante per noi allievi e soprattutto utile. In più ci ha offerto l’occasione di riflettere su quanto le competenze di scrittura e di comunicazione siano importanti anche nel mondo contemporaneo, totalmente “immerso” nel digitale.

Siamo abituati, infatti, a pensare alla scrittura secondo un’ottica “tradizionale”, basata sull’utilizzo di carta e penna per intenderci: questa visione appare in chiaro contrasto con il fatto che oggi si ritiene che il futuro invece sia rappresentato da file, internet, blog, social network ecc. Nel mondo del lavoro sono molto utilizzati tutti questi strumenti e sistemi per quella che è definita la“fast communication”, poiché la variabile“tempo” è considerata ormai fondamentale. Cosa accadrebbe, però, se l’economista più bravo al mondo non sapesse scrivere una mail oppure non fosse in grado di utilizzare alcun tipo di social media? Probabilmente il suo valore non sarebbe più tale, visto che ormai tutto passa per la rete.

I percorsi formativi finanziati attraverso il PON sono progettati proprio con lo scopo di consentire a noi allievi di essere pronti ad affrontare un mondo sempre più tecnologico, ma senza perdere di vista le competenze di base: comprendiamo, infatti, attraverso la pratica “laboratoriale”, come è possibile coniugare ciò che impariamo a scuola con la vita reale.

Il percorso PON “Dal testo al e-text: scrittori 2.0”, con una durata di trenta ore totali, distribuite in dieci incontri, era finalizzato a favorire l’acquisizione da parte degli studenti competenze sulla Lingua Madre con un metodo originale. Abbiamo innanzitutto compreso quanto sia fondamentale ideare, formulare e scrivere testi coerenti, coesi ed efficaci per comunicare un preciso messaggio. Abbiamo, poi, sperimentato concretamente la scrittura, mettendoci in gioco personalmente, grazie alla simulazione di una “redazione web” di blogger e giornalisti.

Prima ancora di scrivere, tuttavia, abbiamo letto ed esaminato degli esempi di scrittura di professionisti del settore e, sotto la guida della nostra insegnante, abbiamo cercato di comprenderne la tecnica. Abbiamo capito, inoltre, che, nel mondo di oggi, bisogna avere strumenti adeguati perinterpretare testi scritti o orali di tipo diverso, affrontando anche il delicato tema del “racconto della verità”, facendo riferimento al fenomeno ormai tanto diffuso della “Fake News”.

Il corso ci ha fatto sperimentare la redazione di forme diverse di testo giornalistico.Gli obiettivi principali del progetto, infatti, sono stati:

  • Produzione di contenuti testuali destinati al web o ad altri prodotti multimediali (blog, post, articoli di giornale etc.);
  • Integrazione del testo scritto con altri media;
  • Sviluppo di un approccio critico alle notizie diffuse attraverso il web.

Durante i primi incontri abbiamo alternato la presentazione dei vari temi da parte della nostra insegnante a produzioni scritte più o meno libere, in base ad una traccia fornitaci. Andando avanti, poi, il tipo di testo da realizzare ci è apparso sempre più specifico, sempre più orientato verso un particolare target e un determinato ambiente di diffusione, cioè la rete. Grazie alle “dritte” dell’insegnante abbiamo compreso l’importanza della chiarezza e dell’immediatezza del testo, ma anche quella dell’utilizzo delle immagini a corredo  di un particolare tipo di grafica. Abbiamo capito quanto sia importante la progettazione di un ipertesto “profondo”, grazie all’utilizzo dei link, e soprattutto quanto sia essenziale inventare strategie per stimolare il lettore.

Negli ultimi incontri ci siamo dedicati completamente alla creazione di un nostro blog, una volta divisi in gruppi. Abbiamo utilizzato una piattaforma online gratuita per avere un nostro sito web e abbiamo scelto liberamente il tema da trattare: qualcuno ha scelto il viaggio, altri la moda o anche il cinema e lo sport. Nell’ultimo incontro, infine, ciascun gruppo ha presentato agli altri il proprio blog, e abbiamo appreso un insegnamento importante:ogni gruppo, infatti, aveva impostato il proprio lavoro in modo originale, non c’erano “doppioni”, ma, nonostante si fossero scelti temi simili, ognuno è stato in grado di dare voce alla propria creatività. Questo è accaduto perché l’espressione individuale può passare anche attraverso un piccolo blog.

Sono stato molto felice di aver partecipato a questo progetto, poiché mi ha aperto nuovi orizzonti. Ho capito che la conoscenza e la trasmissione della conoscenza possono passare anche attraverso internet, social network e i blog. Viviamo, infatti, in un mondo in cui è consentito a tutti esprimersi e comunicare con tutti.Questo, tuttavia, nonostante sia una grande opportunità, comporta anche dei rischi: è importante che ci “educhiamo” a comunicare correttamente anche attraverso questi nuovi canali.

Di seguito riporto i link dei blog realizzati dagli studenti del corso:

https://lumiereit.home.blog/  (Il cinema)   

https://feelthemusic.home.blog/ (musica)

https://calciochampagne.home.blog/(Il calcio)

https://viaggio.family.blog/  (Il viaggio)

https://fmblog.home.blog(fotografia, moda, musica)

https://voluntaryantare.home.blog/ (musica)

https://lospecchiodeicolori.home.blog/ (i colori della vita)

https://ilike.art.blog/ (cinema)

https://mody.travel.blog (la moda)

 

  • Una versione ridotta di questo testo è apparsa sul numero 5 de LO STRILLO, periodico del Liceo “Don Carlo Mura” pubblicato come inserto del mensile ANGRI ’80.