Incontro con l’autrice Marika Borrelli

Incontro con l’autrice Marika Borelli

Il giorno 20 gennaio 2018 si è tenuto, nell’ Aula Magna del Liceo Scientifico, Classico, Linguistico, Scienze Applicate “Don Carlo La Mura” di Angri, un incontro tra l’ autrice, blogger e saggista, Marika Borrelli e una parte degli studenti.  

                                                                                 

Al centro di questa giornata scolastica alternativa c’è stata la presentazione del libro dal titolo # FELICITÀ, pubblicato nel 2017 da L’ Iguana editrice e scritto dall’ autrice avellinese. Ha introdotto l’evento il Prof. Robustelli, seguito dalla Prof.ssa Ferraioli. Nel libro in questione, si fa riferimento alla filosofia occidentale e alle varie visioni di felicità, definita anche come uno stato d’animo che scaturisce dal riuscire ad esprimere a pieno una propria abilità e comunque raggiungibile grazie a guide a buon mercato come lo Stoicismo.      

Le prime parole dell’autrice sono state accolte da un coro di applausi da parte degli studenti. Marika Borrelli si è definita una “docente mancata”, nonostante i due concorsi vinti e l’amore per i ragazzi. Ella ha definito la felicità non solo come una questione antropologica, ma anche diversa per ogni popolazione terrestre. In questo frangente, ha rivelato, esplicitamente, uno degli scopi del libro: riportarci alle nostre origini mediterranee. Durante quest’ incontro ha raccontato vari aneddoti, tra cui quello della copertina, per la quale si è scelto il sole poiché anti-depressivo. Non solo quest’aspetto, ma anche altri sono stati oggetto di approfondimento da parte degli alunni delle classi 3°As, 4°As, 4°Ac, 5°Bc. In una delle risposte che ha fornito l’autrice, il pubblico è stato colpito dal concetto dell’”anyway”, intercalare americano corrispondente all’italiano “comunque”, utilizzato ogni volta che ci si ritrova in una situazione problematica. “Di certo, - ha affermato la scrittrice- ci sono momenti in cui non può bastare dire anyway. Situazioni come una tragedia, eventi non ordinari, come per me è stato seppellire un figlio. In queste situazioni puoi dirtelo dopo che è passato del tempo e, nell’assurdità della meccanica quantistica, ho trovato un anyway e sto qui a raccontarvelo.” L’autrice, inoltre, ha citato vari personaggi, tra cui autori e psicoanalisti come Oliver Sacks, Victor Franck e Primo Levi, per ribadire e chiarire, agli occhi degli studenti, il suo concetto di felicità. Lo scopo principale del libro si è rivelato non essere la ricerca o l’insegnamento della felicità, bensì come riconoscere la felicità. Il tutto si è concluso in un’aria di festa, nella quale alcuni alunni si sono fermati a fare un selfie con la scrittrice e a ricevere un suo autografo.  

 Di Dato  Emanuel  Tomas  Classe III AS