UN “TUFFO” NELLA CULTURA

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UN “TUFFO” NELLA CULTURA

Il 17 febbraio 2018, presso il liceo “Don Carlo La Mura” di Angri, è stata messa in scena la rappresentazione teatrale “Il mare, il mito, il viaggio”, curata dalla prof.ssa Petrosino Esmeralda. Con grande soddisfazione da parte di tutti per il lavoro svolto, lo spettacolo è stato riproposto giovedì 1 Marzo presso il teatro parrocchiale della chiesa di Maria Santissima di Costantinopoli.

 

Lo spettacolo si presenta come un vero e proprio “excursus” che, partendo dall’antichità, mostra tutte le sfaccettature del viaggio, fino a giungere ad una sorta di viaggio virtuale con l’ausilio della tecnologia. Un susseguirsi di poesie, canzoni e balli arricchiscono la rappresentazione, il tutto coordinato dagli interventi di due presentatori.

La parte cruciale e più significativa è sicuramente quella finale, in cui si affrontano due temi di scottante attualità: l’immigrazione e la tecnologia che, purtroppo, sta prendendo il controllo sulle nostre vite. La prima tematica è affrontata con un monologo molto toccante sulla condizione e sui sentimenti di quelle migliaia di persone che, ogni giorno, abbandonano le loro terre per andare incontro all’ignoto, nella speranza di una vita migliore. La colonna sonora è la canzone “Isole del sud” di Claudio Baglioni. La seconda tematica, invece, è affrontata in due momenti; innanzi tutto in una scena tra una professoressa ed un’alunna che discutono del fatto che oggigiorno è possibile visitare luoghi comodamente da casa, possedendo semplicemente uno smartphone. In questo modo, però, si perde il vero significato del viaggio, cioè arricchirsi e scoprire cose nuove addentrandosi nella cultura e nelle tradizioni del luogo visitato, non limitandosi ad osservare semplicemente i monumenti. Il problema degli smartphone viene poi ripreso in un monologo tratto dal repertorio del comico Crozza, che descrive una scena osservata su una metropolitana in cui tutti hanno lo sguardo basso sui propri cellulari, senza accorgersi di ciò che accade attorno a loro.

Insomma, il significato complessivo dello spettacolo è quello di non aver paura di osare e di andare incontro all’ignoto. Non bisogna mai smettere di sognare e inseguire con gioia i propri sogni, solo così si potranno scoprire le bellezze che ci circondano a cui spesso non prestiamo la dovuta attenzione, troppo presi ad osservare lo schermo del nostro cellulare.

VIRGINIA CAPUTO VAs