CIAO TANCREDI !

CIAO TANCREDI !

A volte la vita è strana.

Si è impegnati costantemente nel portare a termine qualcosa.

Si vive intensamente e con un ritmo incalzante ogni giorno.

Un giorno, però, accade qualcosa che blocca, ferma quel defluire, interrompe la vita per un attimo e il tempo sembra fermarsi in quell'istante.

 

Da quel momento in poi tutto continuerà a divenire, come in un fiume, ma un piccolo sasso terminerà il proprio percorso e si dividerà in piccoli frammenti che si dilegueranno senza lasciare traccia, come un foglio infuocato, lasciato andare via nel vuoto, che, dopo poco, si trasforma in cenere e si disperde nell'aria.

Un attimo prima il tuo corpo occupa un piccolo spazio di questo pianeta, la tua anima occupa la tua vita e, un attimo dopo, la tua anima si disperde nel vuoto cosmico.

Tutto resta così come è rimasto, le luci si spengono, il silenzio sostituisce le parole, sugli oggetti cala la polvere.

La vita è un po' come una clessidra in cui scorre la sabbia, come un conto alla rovescia e, quando l'ultimo granello di sabbia tocca il fondo della clessidra, il suo tonfo si espande tutto intorno, per poi lasciare spazio al silenzio, mentre quella clessidra rimane lì, immobile e in silenzio, per sempre.

La morte porta con sé i sogni, le speranze, gli obiettivi, i viaggi, le emozioni, i ricordi, gli attimi di felicità, le abitudini, i pensieri, il vissuto di una persona.

La morte è un'hostess che accoglie il prossimo passeggero con il suo bagaglio, pieno o vuoto che sia, ma contenente gli abiti migliori e gli oggetti indispensabili, pronta a condurlo su quel volo verso l'alto, verso le nuvole, verso quell'orizzonte indefinito.

Buratti Rosa  IV Cs