TESTI PRODOTTI DAGLI ALLIEVI DELLE CLASSI PRIME NELL’AMBITO DEL PROGETTO ACCOGLIENZA

ANNO SCOLASTICO 2017/18

TESTI PRODOTTI DAGLI ALLIEVI DELLE CLASSI PRIME NELL’AMBITO DEL PROGETTO ACCOGLIENZA

Date 3 parole (speranza, cultura, viaggio) realizzate un racconto breve che descriva il primo giorno di scuola.

 

IL VIAGGIO E’ LA SPERANZA DELLA CULTURA 1As

Il volo dell’aereo 1As è decollato, una partenza senza ritorno, la cultura sarà la nostra destinazione, Speranza sarà la nostra hostess. Allacciate le cinture ….. Si parte!

 

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27 settembre 2016, probabilmente una delle date più importanti della mia vita! Tutto è iniziato il 5 marzo di quest’anno quando mia madre ha avuto la brillante idea di iscrivermi ad un concorso per vincere una borsa di studio per l’Università di Tokio. Da quel momento sono trascorsi esattamente 6 mesi e 22 giorni, sono le 4:15 del mattino e mi preparo a partire per questo lungo viaggio. Come avrete capito, ho vinto la borsa d studio. Il mio aereo parte tra 3 ore e sono dannatamente in ritardo! Prendo la valigia, faccio un resoconto di tutto quello che devo portare, la riempio, forse troppo, occorrono ben 30 minuti per chiuderla! Finalmente ci siamo! E’ la prima volta che rendo un aereo e sono preoccupata. Sono in ansia anche perché i giapponesi sono diversi da noi. Tuttavia ho la speranza di ambientarmi subito e di trovarmi bene. Mi piace molto la cultura giapponese, spero, quindi, di apprendere le usanze e le tradizioni di questo popolo. Una volta arrivata, cammino per le strade di Tokio e mi sembra di essere su un altro pianeta, il pianeta più bello di questa galassia.

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Mi ricordo bene quel giorno come se fosse ieri. Quel giorno di settembre Anita affrontava un viaggio che l’avrebbe portata molto lontano, nel mondo degli adulti e del lavoro. Era un biglietto di sola andata ed Anita era ansiosa di partire, di vivere quest’avventura. Era una ragazza orientale ed era venuta in Italia con il padre; non conosceva né la nostra storia né la nostra cultura, ma era curiosa di scoprirla. Le interessava quella terra di poeti, scrittori ed imperatori, quella terra sfruttata ed abbandonata ai suoi problemi. Iniziava il suo primo giorno di Liceo e, come tutte le ragazze, aveva una paura terribile, non solo per la scuola ma anche per gli amici che avrebbe incontrato. In cinque minuti la vidi crescere, fare amicizia, ma soprattutto coltivava la speranza di diventare scrittrice. Frequentò il liceo e divenne una scrittrice straordinaria.

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E’ iniziato il nostro viaggio verso nuove avventure, emozioni e traguardi da raggiungere. Siamo arrivati con la speranza di compiere un percorso culturale che ci consentirà di realizzare i nostri sogni. Abbiamo affrontato il primo giorno di scuola tra paure e incertezze. Ci siamo riuniti nel cortile della scuola e, dopo l’accoglienza, siamo stati divisi per classi. Ci siamo trovati bene, abbiamo conosciuto nuove persone e incontrato vecchi amici. Speriamo che gli anni che verranno servano a farci crescere e migliorare ogni giorno di più.

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Questo primo giorno di scuola è paragonabile all’inizio di un viaggio lungo 5 anni. Oggi, emozionati più che mai, abbiamo intrapreso questa nuova esperienza che ci aiuterà ad inserirci nel mondo degli adulti. Abbiamo scelto il liceo perché reputiamo questo indirizzo di studi ideale per arricchire la nostra cultura e per sviluppare le nostre capacità. La nostra più grande speranza è quella di affrontare e concludere questo “viaggio” con buoni voti e un sorriso stampato sul volto, inoltre, speriamo di inserirci attivamente nella società.

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Teseo era un ragazzo siriano orfano di entrambi i genitori, morti durante un bombardamento. All’età di sedici anni decise di prendere in mano il suo futuro e di inseguire il suo sogno di diventare un insegnante. Dopo la morte dei suoi genitori, Teseo capì che il suo paese, messo in ginocchio da continue battaglie, non poteva offrirgli questa possibilità e maturò la decisione di fuggire. Una mattina di settembre giunse nel suo villaggio la notizia dell’arrivo di alcuni barconi diretti in Europa. A quel punto decise di cogliere al volo l’occasione di partire, con la speranza di realizzare il suo sogno e di costruire un futuro migliore per sé e per il suo paese. Quella stessa mattina Teseo si imbarcò come clandestino, disposto anche a mettere a repentaglio la sua vita. Il viaggio durò cinque lunghi giorni. Finalmente arrivò alla meta predestinata, Valencia, che si rivelò una città accogliente e ricca di opportunità. Dopo anni di studio e di duro lavoro, Teseo riuscì a farsi accettare dalla società e ad abbattere i pregiudizi dovuti all’ignoranza di molte persone. Fu così che Teseo riuscì a coronare il suo sogno. Oggi è un insegnante, vive in Siria, è fiero delle sue scelte ed è determinato a trasmettere ai suoi allievi tutto ciò che da piccolo non ha potuto imparare. Teseo è la dimostrazione che bisogna sempre credere nei propri sogni e non perdere la speranza perché la cultura è speranza.

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Un giorno la Speranza bussò alla porta della Cultura, la Cultura non aprì, la Speranza continuò a bussare perché, come tutti sanno, la speranza è l’ultima a morire. Quando finalmente le fu aperto, la Speranza invitò la Cultura a fare un viaggio, ma lei rifiutò per paura; ovviamente la Speranza continuò ad insistere fino a quando la Cultura si convinse ad accettare l’invito. Il viaggio durò 5 anni. Grazie alla Cultura, la Speranza, attraverso un sentiero tortuoso e difficile, riuscì a raggiungere i suoi obiettivi.

 

 

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“Sono Luna, oggi 14 settembre 2017, scrivo questa lettera per raccontare la mia storia. In seguito alla distruzione del mio pianeta Gambrix, ho iniziato il mio viaggio con la speranza di potermi rifare una vita altrove. Qui nessuno conosce le mie origini; in questo posto sconosciuto ho imparato l’importanza della cultura, dell’amicizia, ma soprattutto a non arrendermi mai di fronte alle sfide di ogni giorno.

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Speranza: bella parola vero? Molte, troppe persone credono nella speranza. C'è chi spera nell'amore, chi nel gioco, chi nel proprio futuro. Non tutti sanno, però, che senza cultura non c'è speranza. Molti intraprendono ogni giorno il viaggio verso la cultura proprio per continuare a sperare e a costruire il proprio futuro. Come? Attraverso la scuola.

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14 settembre 2017. Stamattina, appena svegli, ci siamo resi conto che non eravamo più in vacanza e che la nostra vita stava per cambiare: eravamo diventati liceali. In seguito a questa consapevolezza, abbiamo provato ansia, ma soprattutto paura anche perché temevamo di non ritrovarci in classe con i nostri amici conosciuti frequentando i corsi dell’Anno Zero. Appena arrivati a scuola ci hanno dato il benvenuto con balletti e canzoni e ci hanno presentato i prossimi 5 anni come un lungo viaggio in aereo, cosa che ci ha divertito molto.

Poi siamo stati accompagnati nella nostra aula, abbiamo visto un video e ci siamo dedicati a diverse attività che avevano lo scopo di farci collaborare e conoscere meglio tra di noi. Ad esempio, abbiamo realizzato un cartellone su cui dovevamo attaccare gli emoticon che rappresentavano le nostre emozioni. La nostra speranza è di riuscire ad arricchire la nostra cultura con nuove conoscenze e di concludere il viaggio atterrando senza turbolenze, ma soprattutto di giungere alla meta che ci siamo prefissi.