PRESENTAZIONE DEL SECONDO ROMANZO DEL PROF. GIUSEPPE ROBUSTELLI “CIAO PAPÀ”

PRESENTAZIONE DEL SECONDO ROMANZO DEL PROF. GIUSEPPE ROBUSTELLI “CIAO PAPÀ”


Nel pomeriggio di lunedì 13 aprile 2015, nella sala - teatro della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, è stato presentato il secondo romanzo del Prof. Giuseppe Robustelli “CIAO PAPÀ”.
All'incontro, introdotto dal Dirigente Scolastico del Liceo Classico Scientifico " La Mura " di Angri, Prof. Filippo Toriello,  hanno partecipato l’Ispettore scolastico Francesco Fasolino e la prof.ssa Giovanna  Ferraioli, docente dello stesso Liceo, che hanno affrontato, con argute considerazioni, la difficile e delicata questione del rapporto genitori- figli, traendo spunto dalla lettura di brani tratti dal libro. 


“Ciao Papà” affronta le problematiche della cybergeneration, proponendo dialoghi tra genitore e figlio/a, scritti da una penna scorrevole che ha ben risposto al comando di un'intelligenza acuta e di un occhio vispo, quali quelli dell'autore,  attento osservatore di adolescenti e capace di interpretare i silenzi di quando ci si siede a tavola, per consumare tutti insieme il pasto, o le lunghe pause d'attesa, quando il telefono squilla senza risposta.
-Tua figlia ti ha venduto - sbotta la moglie col marito permissivo che finisce col cedere a tutte le richieste della figlia. Questo è motivo di contrasto tra le due figure, soprattutto perché oggi i padri rappresentano, il più delle volte, il genitore più debole, quello maggiormente complice dei figli, quello più disposto ad un rapporto FISARMONICA! 
Ed allora la moglie, stanca di questo dicotomico ruolo educativo, può esplodere in un laconico " La tua educazione di sinistra fa acqua ". 
Il Prof. Robustelli osa mettere a nudo anche i limiti dei secondi genitori istituzionali, i docenti o, a volte, anche  i loro pregi; emblematico il saluto di un'alunna che conclude il ciclo di studi commentando " Io di lei non voglio conservare nessun ricordo legato alla scuola ". Ci sono, infatti e per fortuna, tantissimi docenti che più dei genitori riescono a conciliare le esigenze degli adolescenti con le prescrizioni morali che il difficile ruolo di genitore/docente  impone. 
Ed è a questa schiera di professori, che in aula non dimenticano di essere anche genitori nonché modelli di vita, che si deve la buona scuola. 
Come Dante si lasciò guidare da Virgilio, come gli audaci ragazzi del professore Keating seguirono il loro Capitano, anche noi, alunni del professore Robustelli, lo osserviamo idealmente salire " sulla cattedra per ricordare a se stesso che le cose si devono sempre guardare da angolazioni diverse !"
Cristina Mingo IIIG